Sulle nostre tavole solo pomodori 100% italiani

L’associazione delle industrie conserviere (Anicav) rassicura i consumatori dopo l’allarmismo sull’uso di concentrato di pomodoro cinese nei prodotti italiani

06.03.2017

Passate, polpe e pelati che consumiamo in Italia e che usiamo per cucinare sono 100% italiani. La conferma arriva dall’Anicav, l’Associazione delle industrie di conserve alimentari vegetali, che smentisce categoricamente l’uso di pomodoro proveniente dalla Cina nelle conserve Made in Italy. “I derivati del pomodoro venduti sugli scaffali dei nostri supermercati sono ottenuti da prodotto 100% italiano: pomodori pelati, passate, pomodorini e polpa possono essere prodotti solo da pomodoro fresco che deve essere lavorato in azienda entro 24/36 ore dalla raccolta” – afferma l’Anicav – “Lavorare prodotto fresco proveniente da altri paesi sarebbe impossibile per la distanza, oltre che antieconomico per l’impatto sui costi. Non c’è alcuna possibilità di trarre in inganno il consumatore: ipotizzare, infatti, che tali derivati possano essere ottenuti da un semilavorato, quale il concentrato cinese, è come pensare di poter trasformare una bottiglia di vino in 30 grappoli d'uva”.

L’Anicav non nasconde che l’Italia importa circa 200.000 tonnellate di pomodoro concentrato da diversi mercati mondiali quali la Cina, gli USA, la Spagna, il Portogallo e la Grecia, “ma lo rilavoriamo e ne esportiamo più del doppio”. “Pertanto, la produzione e la rilavorazione del concentrato è destinata essenzialmente al mercato estero, generando un volume di affari di circa mezzo miliardo di euro e qualche migliaia di occupati. Il concentrato di pomodoro è una commodity, può essere prodotto ovunque con standard qualitativi equivalenti”.

Le aziende italiane trasformano mediamente oltre 5.000.000 di tonnellate di pomodoro fresco all'anno. Passate, polpe e pelati rappresentano il 98,5% del pomodoro che arriva sulle nostre tavole, ed è tutto italiano. Il consumo italiano di concentrato di pomodoro è pari a poco più dell’1,5% del mercato dei derivati del pomodoro.

Una maggiore produzione agricola di pomodoro, quindi, dovrebbe essere favorita da un sostanziale incremento dei consumi di derivati più direttamente legati al made in Italy, come i pelati e la polpa di pomodoro, oltre che alle passate.

Anicav ha sempre ritenuto fondamentale il dialogo con tutta la filiera per incrementare la produzione di qualità, favorire la trasparenza in etichetta, offrire ai consumatori un prodotto eccellente. Tanto che recentemente ha chiesto all'Europa di "estendere, a livello comunitario, l’obbligo di utilizzare esclusivamente pomodoro fresco per la produzione di Passata, così come già avviene in Italia". 

 

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