Riso, la rivoluzione dei Box

I risotti pronti conquistano i consumatori. Ai box di Gallo, presentati a Expo2015, si sono aggiunti quelli di Scotti e le Cup Saikebon World Tour

29.04.2017

Apri, scalda, gusta. Nel claim di “Oggi riso” il risotto pronto di Scotti è sintetizzata la nuova tendenza dell’alimentazone: l’instant food. Il cambio dei ritmi e di tempi di vita e di lavoro sta influenzando fortemente la dieta che, nei giorni feriali, ci porta a scegliere soluzioni pratiche e veloci, anche se preferibilmente all’insegna del buono e genuino. Tra queste, sugli scaffali, non passano inosservati i box di Scotti e Riso Gallo e le Cup Saikebon di Star. Il secondo è noto da tempo. Lanciato a Expo 2015 si è ritagliato uno spazio nel carrello della spesa anche grazie alla varietà di gusti, tra cui il Venere Box, originale risotto alla pescatora con riso Venere. Gli amanti del “gallo verde” possono scegliere anche tra altre 3 ricette: Funghi e zafferano; Verdure e formaggi e Pollo e funghi.

Le vaschette di Scotti sono arrivate da poco, ma l’azienda guidata da Dario Scotti si è presentata con un prodotto innovativo e salutare in 3 varianti: il classico e versatile basmati bianco; l’integrale e il mix di riso, cereali e Quinoa.

A differenza di Riso Gallo che con i suoi box propone ricette pronte, Scotti fornisce la base lasciando alla fantasia e al gusto dei consumatori la ricettazione. Due filosofie differenti, anche nell’utilizzazione. I box di Gallo si preparano esclusivamente in microonde, mentre quelli di Scotti possono essere riscaldati anche in padella. Microonde o padella anche per i tre risotti della linea World Tour di Saikebon della Star. Divenuta famosa per i noodles pronti nel bicchiere, l’azienda propone 3 delle ricette a base di riso più diffuse al mondo: il cinese Riso alla cantonese; la Paella spagnola e l’italianissimo Risotto ai funghi porcini. Le cup, come chiama i suoi box la Star, contengono un preparato disidradato a base di riso e una o due bustine di condimento a seconda della ricetta.

Il successo di questi prodotti così come quello delle consegne a domicilio nascono da "l'addio alla cucina, un trend iniziato da qualche anno, ma che sta accelerando con decisione negli ultimi tempi", come ha affermato di recente Nicola De Carne, partner della Nielsen, presentando i dati di una ricerca sui consumi alimentari. “Il 50% degli italiani (e l'87% degli uomini) passa ormai meno di mezz'ora al giorno a far da mangiare. Le donne hanno tagliato di cinque minuti in 6 anni - da 82 a 77 minuti in media al giorno - il tempo dedicato a mettere assieme pranzo e cena”.

 

 

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