Prodotti confezionati: il 20% è a Marca del Distributore (MDD)

Nel carrello della spesa mettiamo (consapevolmente) sempre più prodotti con l’insegna stessa del supermercato. Che nel 2015 ci hanno fatto risparmiare circa 1,7 miliardi di € senza perdere qualità.

18.01.2017

Sapori e dintorni Conad, Terre d’Italia Carrefour, Esselunga, Coop, Auchan, U! di Unes, Decò, le Delizie di Vegè e così via. I prodotti con l’insegna del distributore, chiamati in gergo MDD (a Marca Del Distributore) sono sempre più apprezzati dai consumatori, che non fanno più differenze con quelli di brand noti. Tanto che li sceglie, ormai, quasi un italiano su cinque (18,5%) preferendoli ai tradizionali prodotti di marca. Rappresentano, cioè, il 20% della spesa.

Sfatiamo un mito: non sono prodotti di serie “B”, come ancora oggi pensano in tanti. Anzi, sempre più spesso – per questioni di economie di scala – vengono realizzati dalle stesse aziende di marca e infine, negli ultimi anni, hanno consentito una diversificazione che manca ai cugini più famosi. Ci sono quelli basic, i bio, i premium e da qualche tempo quelli cosiddetti funzionali. Ma la caratteristica principale è che fanno risparmiare, in alcuni casi fino al 70% rispetto ad un prodotto di marca. Nel 2015 acquistando prodotti delle insegne dei distributori abbiamo risparmiato circa 1,7 miliardi di euro, non rinunciando alla qualità.

Tra i prodotti MDD il cibo in scatola e i prodotti alimentari confezionati più in generale la fanno da padrone. Conserve vegetali e sughi, innanzitutto, che hanno dato il via al fenomeno; snack dolci e salati, frutta secca, dolci e ingredienti per dolci, carne e conserve ittiche, formaggi, pasta e riso, spezie. Ormai ci sono prodotti MDD per ogni categoria merceologica. Secondo il nuovo Rapporto Marca/BolognaFiere, elaborato da Adem Lab - Università di Parma sulla base anche di una ricerca commissionata ad IRI, i consumatori tra i prodotti MDD ci piacciano molto quelli del segmento premium, di alta qualità: la crescita del fatturato di questa categoria, che nei primi 9 mesi del 2016 ha toccato gli 1,32 miliardi di euro, è stata spinta infatti dai prodotti bio (+16,1% a valore e +14,4% a volume) e da quelli premium (+13,8% a valore e +12,4% a volume).  Parallelamente, si registra un ampliamento dell’assortimento di prodotti MDD in tutti i canali distributivi per offrire una maggiore varietà ai consumatori: in particolare nei supermercati (1415 referenze, +49 rispetto al 2015) nel libero servizio (799, +40) e negli ipermercati (2091, +6). Riprende inoltre la crescita della MDD nel Sud d’Italia: nel corso del 2016 il trend delle vendite (+0,6%) supera la media nazionale, anche se lastrada per la convergenza risulta ancora lunga, in quanto la quota al Sud risulta del 13,2% contro il 18,5% del totale Italia. Una vera e propria rivoluzione.

Il successo dei prodotti a insegna del Distributore non deriva solo dall’ampiezza dell’offerta e di aver saputo intercettare le nuove aspettative dei consumatori, ma deriva anche dalla capacità di proporsi chi più chi meno, come punto di riferimento, anche attraverso la comunicazione e l’esperienza d’acquisto.
“In un clima di insicurezze diffuse, la Distribuzione Moderna, comunica  piacere e  benessere nel fare la spesa per tutti i segmenti della popolazione, perché - riconoscono le persone che la frequentano - mai come oggi appare in grado di intercettare e soddisfare bisogni e attese, con prodotti di marca propria e di marca industriale, e con prezzi alla portata di tutti i portafogli” come è emerso dalla ricerca di GFK presentata la convegno di apertura della 13° edizione di Marca, il Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore. “In questo quadro la Marca del Distributore (MDD) sta diventando un riferimento importante e assume i valori e la reputazione dell’insegna” - commentano a doppia voce Giuseppe Minoia e Gianluca Nardone di  GFK.
- “Viene sempre più considerata come una marca a tutti gli effetti, con degli specifici plus: ottimo rapporto qualità-prezzo, ampiezza dell’offerta anche nei segmenti più innovativi e premium, un suo ruolo positivo per la crescita del Paese. Il contatto diretto con il produttore-distributore, l’insegna stessa, diventa la filosofia della marca, un orientamento di rilievo per tutti i segmenti di responsabili d’acquisto. Un prodotto, infine, con ulteriori prospettive di crescita: il 78% degli italiani si dichiara propenso ad acquistare prodotti della MDD”.
 

 

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