Pasqua: l’exploit del grano cotto

Ai marchi storici Chirico e Miele negli ultimi anni si sono aggiunti D’Amico, O’ Sole e Napule, il brand “Dolci e Decori” di Carrefour, Annalisa, La prova del cuoco, Valgrì. Ultimo arrivato D’Amico.

23.03.2016

Non c’è nessun cibo in scatola o in vetro che, in proporzione, si vende tanto quanto il grano cotto in Campania nel periodo pasquale.  Ingrediente base per la preparazione della pastiera, il classico dolce di Pasqua napoletano, da oltre un secolo è uno dei prodotti con la maggiore concentrazione di vendita in un periodo limitato di tempo. Un tempo venduto sfuso da salumerie e negozi di prodotti per dolci, oggi si trova sugli scaffali prevalentemente in latta o in vetro. Il mercato se lo dividono, fondamentalmente, due aziende specializzate nella produzione di grano cotto: Chirico e Miele. La prima lo produce sin dal 1895, quando Luciano Chirico, proprietario terriero dell’agro Caleno (CE), per valorizzare il grano raccolto nei propri possedimenti, avviò la produzione di farine con un piccolo mulino ad acqua. Negli anni a seguire l’azienda si è specializzata nella lavorazione dei cereali cotti ed in particolare del grano cotto per pastiera, di cui oggi è leader di mercato. Da qualche anno ai due noti brand si sono aggiunti altri prodotti. L’ultimo arrivato è quello dell’azienda salernitana D’Amico. Ma oggi, a differenza del passato, la scelta è molto più ampia. Sugli scaffali nelle settimane precedenti la Pasqua si trova il grano cotto di “O’ Sole e Napule”, Annalisa, ‘O Sarracino e Valgrì. Il grano cotto non manca anche tra le referenze delle principali aziende di decorazioni: il Gruppo Lo Conte, noto per le Farine Magiche, che lo produce sotto il brand de “La prova del cuoco”, Rebecchi, “Dolci e Decori” di Carrefour. La gran parte delle aziende propongono una linea “casa” destinata ai clienti consumer e una linea “professional” destinata alle pasticcerie. Nella prima la lattina o il barattolo contengono 420 gr o 720, praticamente la quantità giusta per preparare una pastiera rispettivamente di 28 cm o 32. La linea pasticceria prevede formati da 850 grammi in su. Ma il più diffuso è di 2,5 kg.

 

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