Nel carrello sempre più prodotti a marchio Conad

Il 30% di prodotti a Marca del Distributore che acquistiamo è Conad.

03.02.2017

In dispensa abbiamo sempre più prodotti a marca del distributore (MDD), cioè con la marca dell’insegna dei supermercati dove facciamo la spesa. Quelli a marchio Conad, la più grande organizzazione cooperativa italiana, sono il 30% del totale. Il che equivale a dire che tra tutti i prodotti a marca del distributore venduti in Italia (il 18,5%) quasi un prodotto su tre è a marchio Conad. I prodotti a Marca del Distributore che mettiamo nel carrello, in pratica, appartengono a una delle sette marche dell’insegna con il fiore: quella storica legata al brand, semplicemente Conad; la premium Sapori&DintorniConad Kids che è la linea per i più piccoli; Conad Percorso qualità, il marchio che identifica i prodotti freschi come frutta e verdura; AC, per chi ha esigenze nutrizionali specifiche; Piacersi, una gamma di prodotti con meno grassi, meno calorie, senza zuccheri aggiunti e ricchi di fibre e Verso Natura, una nuova marca ispirata ai grandi temi del benessere e della sostenibilità ambientale. 
 
Legumi, pasta, conserve vegetali, sughi, ingredienti per dolci, succhi di frutta, confetture, frutta allo sciroppo, crackers, solo per citare alcune categorie e poi prodotti freschi, di ortofrutta e di salumeria, pesce e surgelati, e i cosiddetti non food, come prodotti per l’igiene, il benessere, la cosmesi, la pulizia e la cura della casa. Sugli scaffali Conad possiamo scegliere tra oltre 3000 referenze e oggi li consideriamo al pari di quelle delle marche storiche e più note. Il prodotto più venduto a marchio Conad è la Mozzarella, poi c’è il Latte, il Tonno in scatola, il Grana Padano, le uova e gli affettati. 
 
Una decina di anni fa abbiamo iniziato a mettere nel carrello della spesa questi prodotti per convenienza, oggi li scegliamo sempre più consapevolmente perché ci sono piaciuti, sono curati nel packaging e ci convincono, ma soprattutto perché stiamo imparando a riconoscerne la provenienza, la famosa “filiera” di cui si sente tanto parlare. Abbiamo, in definitiva, imparato a leggere le etichette e oltre alle informazioni nutrizionali cerchiamo l’origine del prodotto e soprattutto le sue caratteristiche. E quando i co-packer (così si chiamano le aziende che producono per l’insegna di distribuzione) non sono noti li googliamo, cercando di trovare qualche informazione in più. Una rivoluzione che Conad ha saputo intercettare e interpretare offrendo tanti prodotti di qualità a buon mercato che coniugano genuinità e convenienza. Una cosa non da poco in tempo di crisi.
Dietro questi prodotti c’è il lavoro di ben 620 fornitori, tra cui molte aziende note (cioè le stesse che vendono a marchio proprio) ma anche tantissime piccole e piccolissime imprese.
 
Il caso Sapori&Dintorni
Il 92% dei 149 fornitori dei prodotti Sapori&Dintorni sono aziende che rappresentano l’eccellenza gastronomica regionale, di medie e piccole dimensioni, l’anima del sistema economico nazionale. Con questi prodotti Conad ha anche contribuito a far conoscere le tipicità regionali italiane generando un valore economico che rimane legato alle comunità di origine e assicura un lavoro a tantissime famiglie.
 
Un successo, quello della “marca” Conad, legato senza dubbio anche alla presenza capillare dei punti vendita sul territorio (ce ne sono ben 3.088, praticamente ovunque!) e alla capacità dell’azienda di fare una buona comunicazione, che va oltre la semplice promozione e la pubblicità tradizionale, ma che è riuscita a parlare al cuore e – è proprio il caso di dirlo - alla pancia della gente attraverso una narrazione efficace, un packaging accattivante e un prezzo conveniente.
 
Con l’operazione nazionale Bassi&Fissi, – che ha ribassato in media del 26,9 per cento il prezzo di 379 prodotti tra i più indispensabili nella spesa di tutti i giorni –ha generato, ad esempio, un risparmio annuo per ogni famiglia che fa la spesa abitualmente presso lo stesso punto vendita di 1.440 euro, garantendo una convenienza continua, non legata a promozioni.
 
Il risultato di questa politica e della strategia degli ultimi anni è la leadership nel 45% delle categorie di prodotto delle marche del distributore e la seconda posizione nel 75% in virtù del migliore rapporto tra la qualità dei prodotti, paragonabile a quella delle marche più note, e la convenienza, con prezzi inferiori del 25-30 per cento.
 
 

 

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