Legumi: in scatola i più venduti

Fagioli, piselli, ceci e lenticchie rappresentano il 61% del consumo totale di legumi. Immancabili in dispensa conservano intatte le proprietà nutrizionali.

20.09.2016

Mangiamo circa 6 kg di legumi l’anno. Quelli in scatola rappresentano ben il 61%. La metà sono fagioli, il 20% piselli, poi ci sono i ceci, che stiamo rivalutando, tanto che nel 2015 sono stati tra i prodotti più acquistati, e infine le lenticchie (8%). Li utilizziamo con la pasta, per preparare alcune delle più classiche ricette italiane come pasta e fagioli, pasta o riso e piselli, pasta e ceci o pasta e lenticchie o le zuppe; come contorni, nelle insalate o per piatti unici. Ne consumiamo meno della metà di 50 anni fa (12,8 kg) quando si acquistavano prevalentemente secchi e la loro preparazione rappresentava un vero e proprio e rito domestico (dati Istat-Nielsen elaborati da Ismea)

I legumi in scatola sono pratici, veloci da preparare ma anche genuini. Tra i prodotti che compaiono più di frequente nel carrello della spesa sono immancabili in dispensa. La scelta è molto ampia e accanto alle varietà nazionali sugli scaffali è sempre più frequente trovare quelle locali. E così da Nord a Sud si può preparare un’ottima zuppa con le lenticchie di Castelluccio di Norcia oppure i Piselli di Lumignano.

Conosciuti come la “carne dei poveri” sono veri e propri tesori nutrizionali, che non perdono le loro proprietà nel processo di conservazione. Anzi, quelli in scatola sono più ricchi di sodio perché al cosiddetto liquido di governo in cui sono immersi nelle lattine o nei barattoli di vetro vengono aggiunti sale o zucchero, tra i più noti conservanti naturali. I fagioli sono i legumi con la più alta concentrazione di fibre: circa 17 grammi per 100 grammi di prodotto. Le lenticchie, invece, sono un concentrato di proteine – 28 grammi per 100 di prodotto –, e sali minerali come magnesio e fosforo – rispettivamente 900 mg e 450 mg –, contengono anche calcio, fibre, ferro e vitamine. I piselli racchiudono vitamina C in dosi importanti – 30 mg per 100 grammi – e vitamine del gruppo B mentre i ceci sono poveri di grassi (6%) e contengono Omega3.

Indiscussi protagonisti della cucina italiana e mediterranea,  i legumi assieme ai pomodori sono tra i prodotti italiani di cui esistono più varietà: ogni regione, ogni territorio, ogni piccolo paese vanta una coltivazione locale con cui si preparano piatti e ricette uniche. 
 
La Dieta Mediterranea ne consiglia il consumo almeno tre volte a settimana abbinato a pasta o cereali, per un totale di circa 150 grammi, il peso ideale per garantirsi il loro effetto benefico.
Negli ultimi anni ai prodotti tradizionali si sono affiancati quelli Bio che iniziano a rappresentare una quota significativa del mercato e dei consumi.
 

 

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