La riscoperta del Pelato, anche grazie a Mutti

L’azienda di Parma ha investito molto sul rilancio del più classico dei pomodori italiani che oggi propone in due varietà con nuovi packaging che strizzano l’occhio al passato

14.02.2017

I pomodori pelati erano quasi scomparsi dalle nostre cucine e dalle nostre tavole, dopo essere stati immancabili per oltre un secolo. Oggi, anche grazie a Mutti, stanno ritornando protagonisti nella preparazione di piatti e ricette come in dispensa, dove, ormai un barattolo non manca mai! Considerato uno degli ingredienti principe della cucina gourmet, il pelato, a differenza della passata o anche della polpa, lanciata nel 1971, è il miglior modo per assaporare appieno il gusto del pomodoro, sia come condimento, che come base di salse e sughi.

Provate ad utilizzarlo, ad esempio, per preparare gli spaghetti o le pennette,  riscoprirete anche il gusto vero della pasta, che il pomodoro aiuta ad esaltare. Cambia completamente il sapore di una bruschetta o del pane e pomodoro, la merenda contadina per eccellenza. Preferitelo per cucinare carni alla cacciatora o il classico ragù o ancora come topping per le pizze. Su quelle cosiddette gourmet è divenuto quasi indispensabile!

I Pelati hanno consentito a Mutti di essere in controtendenza nell’anno nero per le conserve di pomodoro. Nel 2016, infatti, per il secondo anno consecutivo i trasformati dell’oro rosso hanno registrato una perdita del 2,1%. E se le passate reggono, polpe, pelati, pomodorini e altri prodotti perdono terreno. Eppure sono stati proprio i Pelati che hanno contribuito in maniera determinante a sostenere la crescita di Mutti nel 2016 (+ 6,1%).

Oggi circa la metà delle conserve di pomodoro vendute è rappresentata dalle passate, poi seguono le polpe (28%) e solo una piccola percentuale, è rappresentata dai Pelati (fonte IRI). Proprio questi ultimi, però, stanno animando il nuovo corso della cucina italiana.

L’azienda di Parma li porta sugli scaffali nella tradizionale lattina con un nuovo e accattivante “vestito” che da un lato strizza l’occhio al passato, rivalutando proprio il classico contenitore che ha reso famosi i pomodori italiani nel mondo, e dall’altro proponendo il pomodoro in tutta la sua bellezza. Molto accattivante anche la lattina tutta rossa del Pelato San Marzano, la famosa varietà coltivata nelle zone dell’Agro Sarnese-Nocerino in Campania. Una varietà di pomodoro DOP che possono essere coltivati solo nel territorio tra le province di Napoli e Salerno. Sia i pelati classici che i San Marzano di Mutti sono 100% italiani e la lavorazione e il confezionamento avvengono nello stesso giorno della raccolta, una scelta che consente di conservare intatte le proprietà organolettiche,  nutrizionali e la genuinità del pomodoro appena colto.
 
Dalla terra alla tavola
La lavorazione dei pomodori avviene in 4 fasi, come si può vedere anche sul sito dell’azienda attraverso una chiara infografica.  I pomodori appena raccolti vengono SELEZIONATI attraverso il controllo del calibro (la dimensione), l’integrità e anche il colore. Poi vengono LAVATI, un passaggio in cui Mutti è molto attenta a non sprecare. Segue la fase più delicata, quella della PELATURA, i pomodori freschi , vengono privati della pelle e successivamente CONFEZIONATI nelle latte e immersi in una morbida e cremosa salsa di pomodoro, che ne conserva il gusto e la freschezza.
 


 

 

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