L’importanza del latte condensato

Inventato da Gail Borden agli inizi del 1850 per il rancio dei militari, il latte condensato in scatola deve il suo successo alla Nestlè, e ai fratelli George e Charles Page della Anglo-Swiss, che lo resero popolare.

01.06.2016

Se il latte oggi è la bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua lo deve, in qualche modo, anche a prodotti derivati e allo stesso tempo sostitutivi come la Farina lattea e quello condensato che dalla metà del 1800 ne hanno consentito il consumo quando quello fresco non era disponibile o facilmente deperibile. E lo si deve ad un’azienda, la Nestlè, che è leader mondiale nei mercati di entrambi i prodotti: il condensato e la Farina lattea. Entrambi associati al loro storico e classico contenitore, le lattine, che ne fanno anche due tra i cibi in scatola più diffusi al mondo.

La Farina lattea, divenuta oggi un prodotto fondamentale nell’alimentazione dei neonati così come alimento immancabile nei pacchi umanitari e per i popoli con problemi nutrizionali, fu inventata dal farmacista Henry Nestlè, fondatore dell'omonima azienda. Il latte condensato, invece, impiegato prevalentemente in cucina e per la preparazione di dolci o come dolcificante, ma anche come sostituto del latte, fu ideato dai fratelli George e Charles Page della Anglo-Swiss poi confluita nella Nestlè, che lo ha trasformato in un prodotto di largo consumo in un periodo storico in cui il latte fresco era difficilmente reperibile o facilmente deperibile.
 
Nella Giornata Mondiale del Latte è giusto ricordare che il latte, il cui consumo è fondamentale nell’alimentazione umana è nella cucina, non è solo quello fresco.
 
Le origini del latte condensato
Fino al XIX secolo, infatti - come ci ricorda l’azienda sul suo sito - il latte puro e fresco era un prodotto difficile da reperire nei centri urbani d'Europa. Spesso era veicolo di gravi malattie, perché inacidiva rapidamente a causa dell'ancora scarsa diffusione della refrigerazione. Di frequente veniva manipolato con l'aggiunta di gesso, acqua e altre sostanze. Questa situazione fu alla base dell’idea di Charles Page di rendere popolare il latte condensato in scatola inventato da Gail Borden agli inizi del 1850 per il rancio dei militari, che aveva raccontato da cronista della Guerra di Secessione.
A differenza del latte fresco, che arrivava a destinazione acido a causa della lunga catena di trasporto e distribuzione, il latte in scatola era nutriente, pratico, di lunga durata e, soprattutto, sicuro da consumare. Com'era prevedibile, le vendite registrarono una crescita esplosiva nelle città degli Stati Uniti dopo la guerra.
 
Sperando di ottenere lo stesso successo in Europa, Charles Page fonda la Anglo-Swiss Condensed Milk Company a Cham, in Svizzera, nel 1866. Nel frattempo, suo fratello George rimane negli USA al fianco di Gail Borden per scoprire tutti i segreti del rivoluzionario processo di produzione del latte condensato, che prevedeva una fase di riscaldamento per far evaporare parte del contenuto acqueo, quindi l'aggiunta di zucchero come conservante.
 
Un anno dopo, i fratelli Page costruiscono la prima fabbrica di latte condensato d'Europa a Cham e inaugurano la produzione con la linea Milkmaid. Elevati standard di qualità e sicurezza, uno stabilimento moderno, una distribuzione efficiente e un marketing abile portano il prodotto verso il successo. Il marchio che ha dato inizio ai 150 anni di storia di Nestlé è ancora in vendita oggi con la denominazione Nestlé Milkmaid.
 
Già nel 1868, Anglo-Swiss vendeva oltre 374.000 casse di latte condensato. La domanda era trainata dalla Gran Bretagna e dalle sue colonie, la cui forte predilezione per il latte condensato aveva suggerito ai due fratelli il nome dell'azienda. Charles muore nel 1873 e già nel 1891 George si ritrova a capo di una multinazionale con 12 fabbriche in Europa e negli USA che esporta in tutto il mondo.
 
E se l’India è il Paese in cui il latte condensato è comunemente utilizzato in cucina, questo prodotto è tra i cibi in scatola più diffusi negli Stati Uniti, in America del Sud, dove è impiegato principalmente nella preparazione di dolci, in diversi Paesi africani ma è molto apprezzato anche in Italia, prevalentemente per la preparazione di dolci, e in Spagna. 
 

 

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