I crauti Zuccato

Ottimi anche d’estate sono protagonisti di tanti piatti e insalate, non solo come contorno di wurstel e negli hotdog

23.05.2016

Il crauti sono molto più diffusi di quanto si pensi. Generalmente li associamo al classico hotdog con wurstel o salsicce o alla cucina tedesca, ma anche gli italiani ne sono grandi consumatori. Soprattutto di quelli in scatola. I più apprezzati sono quelli di Zuccato, che li ha introdotti in Italia alla fine del 1800 e li produce da 150 anni. I più richiesti e utilizzati in cucina sono quelli “al naturale”. Poi ci sono i “freschi” e i “cotti”. Per i palati più esigenti, l’azienda di Chiuppano, li prepara anche al “vino bianco”, “cotti e conditi” con olio di oliva, burro, aromi naturali, spezie e sale; “al prosecco”. Venduti da oltre un secolo nell’inconfondibile latta bianca con il marchio blu, sono sinonimo di qualità.
 
Contrariamente a quanto pensano i più i crauti non sono un cibo “invernale” ma sono ottimi anche d’estate per insalate fresche e nutrienti. Queste verdure ottenute dalla fermentazione lattica dei cavoli cappucci, infatti, sono facilmente digeribili e hanno un potere gastro-protettivo perché rinforzano la flora batterica dell’apparato digerente, allontanando così batteri e virus patogeni. Vengono prodotti attraverso la fermentazione naturale che viene controllata con l’aggiunta di sale da cucina. Il risultato è un alimento ricco di vitamine e sali minerali. Uno studio recente pubblicato dal “Journal of Agriculture and Food Chemistry” ha dimostrato che il processo di fermentazione del cavolo produce isotiocianati, composti chimici naturali in grado di prevenire la crescita del cancro, soprattutto nel seno, colon, polmone e fegato. Zuccato li produce in ben 14 referenze andando incontro alle esigenze dei consumatori.
 
La storia
La storia di quest’azienda comincia nel 1868 in una piccola bottega artigianale di Caltrano in provincia di Vicenza, ai piedi delle Prealpi venete, dove Federico Zuccato apre un classico alimentari dove trovare dal pane ai formaggi, dall’olio, al pesce salato. Nel 1884 la famiglia Zuccato si allarga con l’ingresso del fratello di Federico, Rinaldo e l’azienda assume la ragione sociale che la contraddistingue anche oggi: Fratelli Zuccato. Qualche anno dopo Federico ha l’intuizione di introdurre la vendita dei crauti, che già in quegli anni erano parte integrante delle abitudini culinarie degli abitanti dell’Altopiano di Asiago, che in pochi anni diventano il prodotto di maggior successo dell’azienda. Ma è il maltempo del 1898 che imprime una accelerazione vertiginosa al loro prodotto. Le cause naturali avverse, infatti, mettono in crisi la maggior parte delle coltivazioni ortofrutticole della zona. Il crauto, invece, conservato nelle tipiche mestelle di legno, resiste bene e diventa la prima e unica verdura disponibile. È un successo. 



 

 

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