De Rica passa al Consorzio Casalasco

Lo storico marchio italiano che ha inventato la polpa pronta ritorna nel piacentino, dov'era stato fondato nel 1963

04.09.2017

Molti lo ricordano per i caroselli con Titti e Silvestro e per aver inventato la polpa pronta. In questi giorni il marchio De Rica cambia nuovamente proprietà passando al Consorzio Casalasco del Pomodoro, il più importante raggruppamento italiano di produttori, che produce, tra gli altri, i pomodori Pomì. De Rica, storico marchio italiano di conserve, è da sempre sinonimo di prodotti naturali, genuini e di alta qualità, e grazie anche al rilancio avviato a fine 2013 da parte di Generale Conserve, gode di grande notorietà e copertura distributiva in Italia come in vari Paesi esteri, collocandosi nel segmento premium del mercato delle conserve vegetali.

A De Rica, va il merito, in questi anni, anche attraverso gli investimenti di Generale Conserve, di aver rilanciato il pomodoro Vallivo. Dalla buccia sottile e dal gusto dolce e delicato, viene lavorato nello stesso territorio dove nasce, alle porte del Parco naturale del Delta del Po, 18.000 ettari di territorio incontaminato. Passando al Consorzio Casalasco, il marchio De Rica torna nella provincia di Piacenza, dov’era stato creato nel 1963 dall’imprenditore Luigi Tononi. Molto apprezzato all’estero, ed in particolare in Olanda, Gran Bretagna, Francia, Indonesia e Stati Uniti, il marchio De Rica rafforza ulteriormente la leadership del Consorzio Casalasco nel mercato del pomodoro, non tanto in Italia dove anche il 2017 si chiuderà con il segno meno per le conserve di pomodoro, ma sui mercati internazionali (esporta in 60 Paesi nel mondo), dove, invece, c’è una riscoperta del pomodoro italiano e il comparto è divenuto primo esportatore mondiale di polpe e pelati, le due categorie che consentono di assaporare meglio di ogni altra (passate e salse pronte) le varietà italiane.
 
“L’operazione riporta il rinomato brand nella sua zona originaria di produzione” – affermano al Consorzio Casalasco del Pomodoro - “e decreta il passaggio di un altro importante marchio italiano direttamente in mano al mondo agricolo cooperativo, espressione di una filiera tutta italiana con un forte legame col proprio territorio d’origine”.
 
Il Consorzio Casalasco del Pomodoro rappresenta oggi la prima filiera italiana nella coltivazione e trasformazione di pomodori e derivati. Attraverso le 370 aziende agricole associate produce e trasforma in 3 stabilimenti circa 550.000 tonnellate di pomodoro coltivato su 7.000 ettari di terreno dislocati nella pianura Padana tra le province di Cremona (dove a Rivarolo del Re c’è la sede del Consorzio), Parma, Piacenza e Mantova.
 

 

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