Conserve di pomodoro: meno passate e più sughi pronti

Continuano a calare i consumi di passate, polpe e pelati di pomodoro mentre aumentano quelli di sughi pronti. Un effetto del cambio di abitudini alimentari e dello stile di vita.

05.09.2016

Consumiamo sempre meno conserve di pomodoro: passate, pelati e polpa. E usiamo sempre più frequentemente i sughi pronti. Gli ultimi dati Ismea- Market Track Nielsen raccontano come stanno cambiando i consumi ma anche i gusti degli italiani. Un dato che non può essere slegato dalle abitudini alimentari, che anche le trasmissioni tv sulla cucina stanno contribuendo a modificare. Non si può spiegare diversamente il calo, per il secondo anno consecutivo, del principe della cucina italiana: il pomodoro.

La pasta al sugo, il piatto che ha reso famosa la cucina italiana nel mondo, nelle sue tante varianti regionali, pur restando al primo posto nelle preferenze degli italiani, deve far i conti con i nuovi stili alimentari e la contaminazione culturale. Ma anche con il tempo necessario a prepararlo. E così che perdono terreno le conserve di pomodoro utilizzate prevalentemente per preparare il ragù o la bolognese, lasagne e gnocchi o semplicemente preparare il sugo per condire spaghetti e maccheroni. E forse anche perché negli ultimi anni c’è stata la riscoperta dell’uso del pomodoro fresco in cucina e più di recente la tendenza ad utilizzare i sughi pronti.

Nell’ultimo anno, che per le statistiche è il periodo luglio 2015 - giugno 2016, gli acquisti di conserve di pomodoro in Italia sono diminuiti del 3,3% rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Nello stesso periodo la spesa si è contratta del 2,7%, a fronte di un lieve aumento del prezzo medio di questi prodotti (+0,5%). E’ quanto emerge da un'analisi di Ismea su dati Market Track Nielsen che ha preso in considerazione le vendite di prodotto confezionato (le conserve) presso la Distribuzione Moderna (Iper, Super e Libero servizio), Discount e Grocery (i negozi di alimentari e le gastronomie).
Secondo il Report i prodotti che sono andati più male sono lattine e barattoli di Polpa di pomodoro (-5,8%) e i Pomodori pelati (-7,8%). Mentre le passate di pomodoro - che sono la tipologia di prodotto più venduta - hanno registrato una flessione minore (-1,9%).

Nel caso dei pomodori pelati, ormai un vero lusso rispetto al passato quando erano immancabili nella dispensa, la flessione degli acquisti è accentuata dalla contrazione della spesa complessiva (-12,3%).
Se da un lato si vendono sempre meno passate, polpe, pelati e pomodorini, dall’altro gli italiani sono sempre più propensi ad acquistare sughi pronti le cui vendite sono aumentate (+5,3%) nonostante un lieve aumento dei prezzi medi (+0,6%) tanto che tra le conserve di pomodoro, i sughi pronti si sono consolidati come il secondo segmento in termini di spesa con una quota del 26%, piazzandosi alle spalle delle passate di pomodoro la cui quota di mercato è del 35%.


 

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