Campbell indicherà in etichetta la presenza di OGM

Storica decisione del colosso americano delle zuppe in scatola che rivoluziona il mondo delle conserve.

22.01.2016

We have always believed that consumers have the right to know what’s in their food”. Abbiamo sempre creduto che i consumatori hanno diritto di sapere cosa mangiano. E’ stata Denise Morrison, presidente e Amministratore delegato della società con queste parole, ad annunciare (fonte) la decisione della Campbell’s di indicare in etichetta la presenza di OGM. Una vera e propria rivoluzione, non solo per il mercato americano, che a cascata obbligherà anche altre aziende a seguire la stessa strada. Una scelta quasi obbligata quella della Campbell’s dettata dalla crescente attenzione degli americani alla presenza di Ogm nei prodotti alimentari. Ben il 92% dei cittadini degli Stati Uniti, infatti, ritiene che la presenza di Ogm deve essere dichiarata in etichetta. Uno dei primi prodotti Campbell’s con la nuova etichetta sono gli spaghetti al pomodoro, che assieme alla celebre Tomato Soup e a quella di fagioli sono i preferiti dai consumatori americani. Le zuppe in scatola, ed in particolare quelle della Campbell’s, sono uno dei prodotti alimentari più venduti, immancabili nella dispensa delle famiglie Usa e sugli scaffali dei supermercati. Accompagnano da quasi 150 anni la cena americana e in molti casi anche il pranzo. Non è solo una questione di praticità o di mancanza di tempo, ma una vera e propria tradizione. La nuova etichetta e la decisione di dichiarare la presenza di Ogm sono solo l’ultimo atto della nuova strategia messa in campo dall’azienda di Camden, nel New Jersey, che punta sul benessere, l’attenzione alle nuove tendenze in fatto di alimentazione e la trasparenza. Nel novembre scorso, ad esempio, Campbell aveva modificato la ricetta della zuppa di pollo, uno dei prodotti storici e in testa ai gusti dei consumatori. La nuova versione contiene solo 20 ingredienti (prima erano 30) avendo eliminato gli additivi chimici. Entro il 2018 Campbell ha annunciato che eliminerà tutti i coloranti chimici e gli esaltatori di sapidità.

L’azienda di Camden, nel New Jersey, ha preso questa decisione per adeguarsi ad una nuova legge dello Stato del Vermont che impone di specificare la presenza di Ogm nei prodotti. Famosa in tutto il mondo grazie a Andy Wharol che ne ha ritratto una delle sue zuppe, l’azienda con questa decisione rilancia il dibattito sull’uso degli OGM nei prodotti alimentari, da un lato, ma anche sul rapporto con i consumatori dall’altro.
 

 

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